Immersione Villa Protiro

Di particolare interesse è il vasto bacino occidentale utilizzato come approdo per i natanti di discrete dimensioni e protetto a sud da una doppia fila di piloni. Posto nella zona A dell’ AMP sommersa di Baia, il sito, definito da un percorso guidato con piantine indicative, si snoda su una strada sulla quale si affacciano una serie di taverne e una villa privata, la villa di Protiro. Tale villa fu così definita per l’esistenza di un particolare porticato con la classica disposizione di panche all’esterno per l’attesa di persone, che la fanno attribuire ad un uomo di legge o di medicina.

L’ingresso a protiro era inquadrato da due lunghi sedili in muratura, oltrepassato il vestibolo (sul quale si affaccia l’ambiente dell’”ostiarius” o portinaio), si giunge nell’atrio dalle pareti rivestite di marmo, similmente agli ambienti adiacenti che, in diversi casi, erano pavimentati in mosaico. Preceduta da una fila di botteghe, la villa consta di due parti, una termale ed una residenziale, separate da un bacino rettangolare in comunicazione col mare ed ornato da statue, una delle quali (del tipo dell’Afrodite dei Giardini di Alcamene) è stata recentemente recuperata. Una serie di stanze si affacciano su un atrio centrale dal quale ricevono la luce. In una di questa stanze è possibile ammirare uno splendido mosaico in opus sectile, denominato “ a pelte” composto da tessere bianche e nere, riproduce con motivi esagonali e semicircolari la stilizzazione dello scudo classico ellenico appunto definito pelte o peltarion. Oltre, verso nord, si possono ammirare degli ambienti termali con ancora visibili i doppi pavimenti a “sospensura” ed i condotti del vapore che alimentavano i “calidarium” delle terme. Verso ovest vi sono alcuni esempi di pavimentazione in marmo bianco e cipollino, molto preziosi.

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